Peptidi in skincare: guida scientifica alla prevenzione dell’aging (e perché scegliere un siero peptidico)

Peptidi in skincare: guida scientifica alla prevenzione dell’aging (e perché scegliere un siero peptidico)

L’anti-aging non inizia “quando compaiono le rughe”: inizia prima, quando la pelle è ancora elastica e luminosa, ma comincia a perdere gradualmente idratazione, compattezza e capacità di recupero dopo stress (sole, inquinamento, sonno, sbalzi ormonali). In ottica prevenzione, l’obiettivo non è promettere miracoli: è supportare i meccanismi biologici della pelle con attivi ben studiati e una routine costante.

In questo articolo vediamo cosa dice la letteratura su peptidi cosmetici e su alcuni ingredienti chiave presenti nel Peptide Anti-Aging Serum di Mylea, con un focus su prevenzione (25–35).

Cos’è l’aging cutaneo (in breve, ma scientifico)

L’invecchiamento della pelle è il risultato di due componenti:

  • Aging intrinseco: genetica e fisiologia; col tempo diminuisce la sintesi di collagene ed elastina e rallenta il turnover.

  • Photoaging (estrinseco): soprattutto radiazioni UV; aumenta lo stress ossidativo e l’attività di enzimi che degradano la matrice extracellulare (come le metalloproteinasi).

Il risultato tipico è una pelle che appare meno “piena”: linee sottili più visibili, texture meno uniforme, perdita di elasticità e idratazione.

Perché i peptidi sono interessanti in prevenzione

I peptidi sono piccole catene di amminoacidi. In cosmetica vengono usati perché possono:

  • agire come segnali (signal peptides) per supportare funzioni legate alla matrice cutanea;

  • contribuire a migliorare l’aspetto di elasticità e compattezza;

  • lavorare bene in routine “prevenzione” perché in genere sono ben tollerati e adatti a uso continuativo.

La letteratura sui peptidi cosmetici è ampia e include sia review sia studi su specifiche molecole. In generale, l’idea è che alcuni peptidi possano aiutare a mantenere una pelle dall’aspetto più tonico e uniforme, soprattutto se inseriti in una routine completa (protezione solare, idratazione, antiossidanti).

Gli attivi chiave del Peptide Anti-Aging Serum (lettura INCI)

Di seguito una lettura “funzionale” degli ingredienti principali, dal punto di vista prevenzione.

1) Peptidi: Hexapeptide-11 e Dipalmitoyl Hydroxyproline

Hexapeptide-11

È un peptide utilizzato in cosmetica con posizionamento anti-aging/skin conditioning. In prevenzione, l’interesse è legato al supporto dell’aspetto di compattezza e alla qualità della pelle nel tempo. Come per molti peptidi cosmetici, i risultati dipendono da formula, concentrazione e costanza d’uso.

Dipalmitoyl Hydroxyproline

È un derivato lipofilo dell’idrossiprolina (amminoacido importante nel collagene). In cosmetica viene usato per supportare l’aspetto di elasticità e tono: la sua natura più “lipidica” può favorire l’inserimento in formule che puntano anche al comfort e alla barriera.

2) Idratazione intelligente: glicerina, Sodium PCA e acido ialuronico (multi-forma)

In prevenzione, l’idratazione è un pilastro: una pelle ben idratata mostra meno linee sottili e mantiene meglio la funzione barriera.

Nel siero troviamo:

  • Glycerin: umettante “gold standard”, con evidenze solide su idratazione e barriera.

  • Sodium PCA: componente del Natural Moisturizing Factor (NMF), aiuta a trattenere acqua nello strato corneo.

  • Hydrolyzed Hyaluronic Acid + Sodium Hyaluronate: combinazione di forme di acido ialuronico che mirano a un effetto di idratazione e “plumping” cosmetico.

3) Barriera e comfort: aloe + oli vegetali + fitosteroli

Una barriera cutanea efficiente è prevenzione: riduce sensibilità, disidratazione e stress infiammatorio di basso grado.

  • Aloe Barbadensis Leaf Juice: noto per il profilo lenitivo e idratante; utile in routine quotidiana.

  • Simmondsia Chinensis (Jojoba) Seed Oil e altri oli (fragola, mirtillo, ricino): emollienti che migliorano comfort e riducono TEWL (perdita d’acqua transepidermica) in sinergia con umettanti.

  • Phytosterols: lipidi vegetali che supportano la barriera e la sensazione di pelle “più forte”.

4) Antiossidanti: vitamina E, Ascorbyl Palmitate, estratto di Ginkgo

Lo stress ossidativo è un driver importante del photoaging. In prevenzione, un blend antiossidante è un’ottima scelta, soprattutto se abbinato a SPF.

  • Tocopherol (vitamina E): antiossidante lipofilo ben documentato.

  • Ascorbyl Palmitate: derivato lipofilo della vitamina C; contribuisce al sistema antiossidante della formula.

  • Ginkgo Biloba Leaf Extract: estratto botanico spesso usato per attività antiossidante/skin conditioning.

Come usare un siero peptidico in ottica prevenzione

Una routine semplice (e sostenibile) batte una routine perfetta ma incostante.

  1. Detersione delicata

  2. Siero peptidico: applica su pelle asciutta o leggermente umida (in base alla tua preferenza), mattina e/o sera.

  3. Crema idratante: per “sigillare” l’idratazione.

  4. SPF ogni mattina: è la vera prevenzione del photoaging.

Con cosa abbinarlo

  • Ottimo con: idratanti, niacinamide, antiossidanti.

  • Se usi retinoidi o acidi esfolianti: alterna se la pelle è sensibile e punta alla costanza.

Cosa aspettarsi (in modo realistico)

In prevenzione, i risultati più comuni sono:

  • pelle più idratata e “rimpolpata” (linee sottili meno evidenti);

  • texture più uniforme e sensazione di pelle più elastica;

  • routine più stabile (meno irritazioni se la barriera è supportata).

L’effetto “anti-age” è un percorso: 8–12 settimane sono un orizzonte realistico per valutare cambiamenti cosmetici, con SPF costante.

Per chi è indicato

  • 25–35: prevenzione, prime linee, pelle che si disidrata facilmente.

  • 35+: come supporto quotidiano in routine anti-aging più completa.

Nota su profumazione e allergeni

Il prodotto contiene Parfum/Fragrance e componenti naturalmente presenti negli oli essenziali (Linalool, Geraniol, Citronellol). Se hai pelle molto reattiva, valuta patch test.

Riferimenti (selezione)

  1. Fisher GJ, Kang S, Varani J, et al. Mechanisms of photoaging and chronological skin aging. Archives of Dermatology. 2002;138(11):1462–1470.

  2. Krutmann J, Bouloc A, Sore G, Bernard BA, Passeron T. The skin aging exposome. Journal of Dermatological Science. 2017;85(3):152–161.

  3. Proksch E, Brandner JM, Jensen JM. The skin: an indispensable barrier. Experimental Dermatology.2008;17(12):1063–1072.

  4. Lodén M. The clinical benefit of moisturizers. Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology. 2005;19(6):672–688.

  5. Papakonstantinou E, Roth M, Karakiulakis G. Hyaluronic acid: A key molecule in skin aging. Dermato-Endocrinology. 2012;4(3):253–258.

  6. Draelos ZD. Cosmeceuticals: efficacy and safety. Dermatologic Clinics. 2019;37(1):1–11.

  7. Schagen SK. Topical peptide treatments with effective anti-aging results. International Journal of Cosmetic Science. 2017;39(2):126–136.

  8. Thring TSA, Hili P, Naughton DP. Anti-collagenase, anti-elastase and antioxidant activities of extracts from 21 plants. BMC Complementary and Alternative Medicine. 2009;9:27. (contesto su enzimi e stress ossidativo)

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