ExoClean, latte detergente viso con esosomi di Mylea

Esosomi in skincare: cosa sono davvero e cosa possono fare sulla pelle

Gli esosomi sono probabilmente l'ingrediente di cui si parla di più nella skincare degli ultimi anni, e anche quello su cui si dicono più imprecisioni. Vale la pena mettere ordine: cosa sono, cosa può ragionevolmente fare un cosmetico che li contiene, e dove finisce il territorio della cosmetica.

Cosa sono gli esosomi

Gli esosomi sono micro-vescicole: piccolissime strutture racchiuse da una membrana che le cellule rilasciano e che funzionano come messaggeri, trasportando molecole da una cellula all'altra. Sono un meccanismo di comunicazione biologica, e si trovano in praticamente tutti gli organismi viventi, piante comprese.

È proprio questa natura di "trasportatori" ad averli resi interessanti per la cosmetica: una vescicola con una membrana lipidica ha caratteristiche utili per veicolare altre sostanze.

Esosomi vegetali e esosomi di derivazione cellulare: non sono la stessa cosa

Qui sta la distinzione che quasi nessuno fa, ed è la più importante.

La ricerca più spettacolare sugli esosomi — quella che si legge negli articoli sulla rigenerazione dei tessuti — riguarda esosomi di derivazione cellulare, studiati in ambito medico e spesso somministrati con procedure che non hanno nulla a che vedere con una crema.

Gli esosomi usati nei cosmetici sono di norma di origine vegetale, e lavorano sugli strati superficiali della pelle. È il caso delle formule Mylea. La differenza non è un dettaglio: un cosmetico agisce sull'aspetto della pelle e sulla sua superficie, non sui tessuti profondi. Chi ti racconta il contrario ti sta vendendo qualcosa che quel prodotto non può fare.

Cosa dice la ricerca, onestamente

La letteratura sugli esosomi in ambito dermatologico è in crescita e promettente, ma va letta per quello che è: un campo giovane. Molti lavori sono in vitro o su modelli, e gli studi clinici su applicazione topica sono ancora pochi rispetto a quelli disponibili su attivi con decenni di storia come retinolo o vitamina C.

Questo non significa che non funzionino. Significa che oggi la posizione corretta è: interessanti, con un razionale solido sulla veicolazione degli attivi e risultati cosmetici osservabili su luminosità e uniformità della pelle, ma senza le promesse da miracolo che si leggono in giro.

Cosa può fare un cosmetico con esosomi

  • Veicolare meglio gli altri attivi negli strati superficiali: è il contributo più concreto e quello con il razionale più chiaro
  • Favorire il naturale rinnovamento dell'epidermide, con una grana che appare più uniforme
  • Migliorare l'aspetto di luminosità e compattezza con l'uso costante

Come riconoscere chi te li sta vendendo male

Il mercato degli esosomi è pieno di promesse gonfiate. Tre frasi che, se le leggi su una confezione o in un post, ti dicono che qualcuno sta allungando il brodo:

  • "Rigenera i tessuti". Quello appartiene all'ambito medico e non è ciò che fa una crema: un cosmetico lavora sull'aspetto della superficie della pelle.
  • "Risultati in tre giorni". Gli attivi cosmetici lavorano sulla costanza. Chi promette tre giorni sta vendendo l'effetto ottico di un film idratante, non un risultato che resta.
  • "Esosomi umani" o "da cellule staminali umane". In un cosmetico venduto legalmente in UE non ci possono essere: il Regolamento 1223/2009 vieta cellule, tessuti e prodotti di origine umana. Se lo leggi su un'etichetta, chiedi l'INCI.

Noi diciamo quello che gli esosomi vegetali fanno davvero, perché è già abbastanza ed è verificabile.

Come sono usati nella linea Mylea

Nella linea gli esosomi compaiono in tre punti diversi della routine, con ruoli diversi.

Prodotto Ruolo
ExoClean Latte detergente: strucca e insieme veicola esosomi e acidi leviganti delicati (mandelico e salicilico) sulla pelle
Glow Serum Siero: esosomi e peptidi in una texture leggera per luminosità e idratazione, anche come base trucco
ExoCream Crema viso: esosomi e bakuchiol per l'aspetto di rughe, tono e compattezza

L'idea alla base è semplice: se gli esosomi aiutano a veicolare gli attivi, ha senso metterli lì dove ci sono attivi da veicolare, a partire dal primo gesto della routine. La sequenza completa è ExoClean, poi Glow Serum, infine ExoCream.

A chi conviene provarli

  • Chi ha un incarnato spento e una grana poco uniforme
  • Chi cerca un anti-age delicato, tollerabile anche dalle pelli sensibili
  • Chi ha già una routine solida e vuole aggiungere un livello, non ricominciare da capo

Se invece stai costruendo la tua prima routine, parti dalle basi: detersione, idratazione, protezione solare. Gli esosomi sono un miglioramento, non una fondazione.

Approfondimenti

Nota: questo articolo ha finalità informative e descrive benefici cosmetici. Non sostituisce il parere del dermatologo.

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