Una crema antirughe si giudica da tre numeri: quanto attivo contiene, se quella dose è stata provata in uno studio clinico e quanto la pelle la tollera ogni giorno. ExoCream è costruita su tutti e tre.
- Bakuchiol ad almeno lo 0,5%, la dose degli studi clinici che lo hanno messo alla pari con il retinolo su rughe e macchie.
- Esosomi vegetali al 5% da pompelmo e anguria: concentrazione garantita, dichiarata in chiaro.
- Acido ialuronico tra lo 0,3 e lo 0,6%: da tre a sei volte la dose dello studio clinico che ne ha misurato l'effetto su idratazione ed elasticità.
Il tutto in una base ricca che si assorbe in fretta, dermatologicamente testata e pensata anche per le pelli sensibili. Formulata e prodotta in Italia.
In questo articolo apriamo il vasetto: ingrediente per ingrediente, con gli studi da cui vengono i numeri e i tempi giusti per vedere i risultati.
I quattro lavori di una crema antirughe
Con il tempo la pelle trattiene meno acqua e rinnova più lentamente le sue fibre di sostegno: le prime linee nascono dalla secchezza, quelle più profonde dalla perdita di compattezza. Una crema antirughe completa deve quindi fare quattro lavori insieme.
| Lavoro | Cosa serve | Come lo fa ExoCream |
|---|---|---|
| Idratare e trattenere l'acqua | Ingredienti che richiamano l'acqua e lipidi che la sigillano | Succo di aloe (secondo ingrediente), glicerina, acido ialuronico; burro di karité, olio di mandorle dolci, insaponificabili dell'olio d'oliva |
| Lavorare sulle rughe nel tempo | Un attivo con studi clinici su rughe e macchie | Bakuchiol alla dose degli studi |
| Difendere dallo stress ossidativo | Antiossidanti contro sole e smog | Estratto di tè verde e vitamina E |
| Farsi usare ogni giorno | Texture piacevole e pelle che non si irrita | Base ricca che si assorbe in fretta, dermatologicamente testata, pensata per le pelli sensibili |
L'ultimo lavoro è quello che si dimentica, ed è decisivo: i risultati su rughe e compattezza arrivano con la costanza, e una crema che pizzica finisce nel cassetto. Per questo ExoCream punta sul bakuchiol e non sul retinolo.
Bakuchiol: l'efficacia del retinolo, senza i suoi fastidi
Il bakuchiol è una molecola vegetale estratta dai semi della Psoralea corylifolia. Chimicamente non è un retinoide, ma sulla pelle attiva un profilo genico molto simile a quello del retinolo. È il motivo per cui la dermatologia lo studia come l'alternativa che si usa mattina e sera, anche sulla pelle sensibile.
| Studio | Chi | Come | Risultato |
|---|---|---|---|
| Dhaliwal e coll., British Journal of Dermatology, 2019 | 44 persone con segni di fotoinvecchiamento, studio randomizzato e in doppio cieco | Bakuchiol 0,5% due volte al giorno contro retinolo 0,5% una volta al giorno, 12 settimane | Rughe e macchie ridotte in modo significativo con entrambi, senza differenze tra i due; chi usava il retinolo ha avuto più desquamazione e bruciore |
| Chaudhuri e Bojanowski, International Journal of Cosmetic Science, 2014 | Volontari, prova clinica di 12 settimane | Crema al bakuchiol due volte al giorno | Linee e rughe, macchie, elasticità e compattezza migliorate, senza arrossamenti; in laboratorio profilo genico simile al retinolo |
| Draelos e coll., Journal of Drugs in Dermatology, 2020 | 60 donne tra 40 e 65 anni con pelle sensibile | Detergente e crema al bakuchiol, 4 settimane | Idratazione della pelle +16%, pelle più liscia e luminosa, ottima tollerabilità |
Cosa significa per ExoCream. Il bakuchiol è presente ad almeno lo 0,5%, la stessa dose dello studio che lo ha messo alla pari con il retinolo. Si applica come negli studi, mattina e sera, senza la fase di adattamento con rossori e desquamazione tipica del retinolo. Efficacia provata e pelle tranquilla: è la combinazione che permette di usarla ogni giorno, che è poi il vero segreto dei risultati.
Vuoi il confronto completo tra i due attivi? Lo trovi nella nostra guida Bakuchiol o retinolo?
Esosomi vegetali al 5%: la frontiera della skincare
Gli esosomi vegetali sono vescicole minuscole, misurate in nanometri, cioè milionesimi di millimetro, racchiuse da una doppia membrana di fosfolipidi: gli stessi mattoni delle membrane delle nostre cellule. Le piante li usano per trasportare molecole da una cellula all'altra. In ExoCream vengono da pompelmo e anguria e sono il 5% della formula: una concentrazione garantita, mentre molte creme agli esosomi non dichiarano la percentuale.
Perché vegetali. Sono una scelta senza derivati animali, e le vescicole di frutta si sono dimostrate stabili e ben tollerate. Le nanovescicole costruite con i lipidi del pompelmo, per esempio, restano stabili per oltre un mese, vengono assorbite dalle cellule e risultano meno tossiche di quelle fatte con lipidi di sintesi (Wang e coll., Nature Communications, 2013).
Cosa dice la ricerca sulla pelle. È uno dei campi che corrono più veloci della cosmetica. Nei modelli di pelle in laboratorio, le vescicole vegetali hanno ridotto lo stress ossidativo delle cellule dell'epidermide, le hanno aiutate a ripararsi più in fretta e hanno attenuato i segni d'invecchiamento indotti dai raggi UVB; sono già arrivate le prime creme provate su volontarie (rassegna su International Journal of Molecular Sciences, 2022).
Come li trovi in etichetta. «Esosomi» non è un nome INCI: in ExoCream li leggi come Citrus Paradisi Fruit Extract & Citrullus Lanatus Fruit Extract & Phospholipids, cioè pompelmo, anguria e i fosfolipidi che formano le vescicole. Sono gli stessi esosomi del Glow Serum, per questo siero e crema lavorano così bene insieme. Per approfondire: Esosomi in skincare, cosa sono davvero.
Acido ialuronico, aloe, tè verde e lipidi nutrienti: la squadra
Il bakuchiol lavora sulle rughe nel tempo; il resto della formula fa sentire la differenza da subito e difende la pelle ogni giorno.
- Acido ialuronico, tra lo 0,3 e lo 0,6%. Trattiene l'acqua negli strati superficiali della pelle e la rende più piena e distesa. In uno studio clinico su 76 donne, creme allo 0,1% di acido ialuronico applicate per 60 giorni hanno migliorato in modo significativo idratazione ed elasticità (Pavicic e coll., 2011). ExoCream ne contiene da tre a sei volte tanto.
- Succo di aloe, secondo ingrediente: tra il 10 e il 25% della formula. Dopo l'acqua è l'ingrediente più presente: la crema è costruita su una base di aloe. Le formulazioni cosmetiche con aloe aumentano l'acqua dello strato più superficiale della pelle, misurata con gli strumenti (Dal'Belo e coll., 2006).
- Estratto di tè verde. I suoi polifenoli sono tra gli antiossidanti più studiati: applicati sulla pelle di volontari prima dell'esposizione ai raggi UV, ne hanno ridotto arrossamento e danni al DNA (Elmets e coll., 2001). Di giorno lavora in coppia con la protezione solare.
- Vitamina E. Antiossidante che protegge la pelle e i lipidi della formula dall'ossidazione.
- Burro di karité, olio di mandorle dolci, insaponificabili dell'olio d'oliva. Lipidi nutrienti che ammorbidiscono e formano un velo che riduce la perdita d'acqua: il principio delle migliori creme idratanti (Lodén, 2003).
L'INCI di ExoCream, riga per riga
Tutti i 25 ingredienti, raggruppati per funzione. Dove la percentuale è nota, c'è il numero.
| Funzione | Ingredienti (INCI) |
|---|---|
| Attivi | Bakuchiol (almeno 0,5%); Citrus Paradisi Fruit Extract & Citrullus Lanatus Fruit Extract & Phospholipids (esosomi vegetali, 5%); Camellia Sinensis Leaf Extract (tè verde); Tocopheryl Acetate (vitamina E) |
| Base idratante | Aqua; Aloe Barbadensis Leaf Juice (10–25%); Glycerin; Sodium Hyaluronate (0,3–0,6%) |
| Lipidi nutrienti | Caprylic/Capric Triglyceride; Prunus Amygdalus Dulcis Oil (mandorle dolci); Olea Europaea Oil Unsaponifiables (oliva); Butyrospermum Parkii Butter (karité); Octyldodecanol; Phytantriol |
| Texture e stabilità | Sucrose Polystearate; Cetearyl Alcohol (alcol grasso emolliente); Tribehenin; Cetearyl Glucoside; Sorbitan Oleate; Poloxamer 407; Xanthan Gum; Caprylyl Glycol |
| Profumo e conservanti | Parfum (al massimo 0,1%); Potassium Sorbate; Sodium Benzoate |
Senza parabeni: la crema è conservata con sorbato di potassio e benzoato di sodio.
Come si usa e cosa aspettarsi
Mattina e sera, come negli studi sul bakuchiol: una piccola quantità su viso e collo detersi, con movimenti circolari fino ad assorbimento. La texture è ricca ma si assorbe in fretta, quindi va bene anche sotto il trucco.
| Momento | La routine |
|---|---|
| Mattina | ExoClean per detergere, Glow Serum, poi ExoCream e la protezione solare |
| Sera | ExoClean, Rosae, poi ExoCream come ultimo passo |
Il siero porta gli attivi più leggeri, ExoCream li sigilla e aggiunge il bakuchiol: dal più leggero al più ricco. Glow Serum ed ExoCream condividono gli stessi esosomi vegetali al 5% e sono la coppia che le clienti ricomprano: li trovi insieme nel Duo Glow Serum + ExoCream.
Cosa aspettarsi, con l'uso costante
- Da subito: pelle idratata, morbida e luminosa, senza sensazione di pesantezza.
- Dopo 8–12 settimane: è il tempo giusto per giudicare rughe, compattezza e uniformità del tono. È la durata degli studi clinici sul bakuchiol.
Il risultato si mantiene continuando l'uso. Ogni età è quella giusta per cominciare.
Domande frequenti
ExoCream fa davvero il lavoro del retinolo?
Sul fronte di rughe e macchie sì: nello studio clinico di 12 settimane il bakuchiol allo 0,5% ha dato risultati alla pari con il retinolo allo 0,5%, con meno desquamazione e bruciore. ExoCream contiene bakuchiol ad almeno questa dose.
Si può usare di giorno?
Sì, mattina e sera, come negli studi. Al mattino completa la routine con la protezione solare: è il gesto che fa rendere al meglio qualsiasi crema antirughe.
Va bene per la pelle sensibile?
Sì: è dermatologicamente testata e pensata per le pelli sensibili. Il bakuchiol è stato provato proprio su pelle sensibile, con ottima tollerabilità. Se la tua pelle è molto reattiva, provala per qualche giorno su una piccola zona.
A che età cominciare? È anche per uomo?
Ogni età è quella giusta: ExoCream lavora sulle prime linee come sulle rughe più marcate, per donna e uomo.
Posso usarla con Glow Serum o Rosae?
Sì, ed è il modo migliore per potenziarla: il siero prima, ExoCream sopra. Glow Serum al mattino, Rosae la sera.
È troppo ricca per la pelle mista?
Si assorbe in fretta e non unge. Sulla pelle mista dà il meglio la sera.
Fonti
- Dhaliwal S., Rybak I., Ellis S.R. et al. Prospective, randomized, double-blind assessment of topical bakuchiol and retinol for facial photoageing. Br J Dermatol 2019;180(2):289-296.
- Chaudhuri R.K., Bojanowski K. Bakuchiol: a retinol-like functional compound revealed by gene expression profiling and clinically proven to have anti-aging effects. Int J Cosmet Sci 2014;36(3):221-230.
- Draelos Z.D., Gunt H., Zeichner J., Levy S. Clinical evaluation of a nature-based bakuchiol anti-aging moisturizer for sensitive skin. J Drugs Dermatol 2020;19(12):1181-1183.
- Pavicic T., Gauglitz G.G., Lersch P. et al. Efficacy of cream-based novel formulations of hyaluronic acid of different molecular weights in anti-wrinkle treatment. J Drugs Dermatol 2011;10(9):990-1000.
- Wang Q., Zhuang X., Mu J. et al. Delivery of therapeutic agents by nanoparticles made of grapefruit-derived lipids. Nat Commun 2013;4:1867.
- Kee L.T., Ng C.Y., Al-Masawa M.E. et al. Extracellular vesicles in facial aesthetics: a review. Int J Mol Sci 2022;23(12):6742.
- Elmets C.A., Singh D., Tubesing K. et al. Cutaneous photoprotection from ultraviolet injury by green tea polyphenols. J Am Acad Dermatol 2001;44(3):425-432.
- Dal'Belo S.E., Gaspar L.R., Maia Campos P.M.B.G. Moisturizing effect of cosmetic formulations containing Aloe vera extract in different concentrations assessed by skin bioengineering techniques. Skin Res Technol 2006;12(4):241-246.
- Lodén M. Role of topical emollients and moisturizers in the treatment of dry skin barrier disorders. Am J Clin Dermatol 2003;4(11):771-788.